TraMe - Urah'Dlizna & Most One

Un’estetica hip hop underground, con influenze boom bap e atmosfere cupe o malinconiche

· Recensioni
Section image

TraMe, creato da Urah’Dlizna e MostOne, è un progetto che si distacca nettamente dalle logiche del mainstream, optando per una direzione più intima, riflessiva e consapevole.

Fin dal titolo, si percepisce l’intento degli artisti: un gioco tra “trame”, che rappresentano la narrazione, e “tra me”, ovvero uno spazio interiore, personale, ma con quel savoir-faire che suggerisce che tutto ciò non è frutto del caso, anzi. Questa doppia interpretazione attraversa l’intero disco, che si presenta più come un viaggio da vivere pezzo dopo pezzo, barra dopo barra, concetto dopo concetto, piuttosto che come una semplice raccolta di brani.

Section image

L’aspetto più evidente è la scrittura. Non si cerca la rima d’effetto né si sente il bisogno di chiudere un concetto con le solite punchline, tutt’altro. I testi sono fortemente introspettivi, spesso focalizzati su esperienze personali, stati d’animo e riflessioni, come possiamo notare in un brano come Rap.In.Prosa, che ho sinceramente apprezzato molto. Non c’è spazio per l’ostentazione o per i cliché tipici di una certa scena contemporanea: qui il focus è sul contenuto, sulla parola e sul messaggio. Questo rende l’album interessante e autentico, ma al contempo meno immediato. Non è un lavoro pensato per catturare al primo ascolto, ma richiede attenzione e una certa predisposizione all’ascolto.

Le produzioni di MostOne si allineano perfettamente a questa direzione. Il suono è coerente, radicato in un’estetica hip hop underground, con influenze boom bap e atmosfere cupe o malinconiche. I beat non cercano di sorprendere con soluzioni moderne o sperimentali, ma creano un ambiente sonoro solido e uniforme, che sostiene la narrazione senza distrarla. Questa coerenza si sposa bene con l’energia di Urah, che utilizza il tappeto musicale di Most (facilmente riconoscibile per suoni e ambientazioni quasi “surreali”, come in un film di Tarantino) per esprimere versi semplici e diretti.

Section image

Versi che non puntano a impressionare, ma a lasciare un pensiero, un pensiero che ha il sapore di chi ne ha viste tante ma è consapevole del proprio valore, senza necessità di approvazione da parte di nessuno. Questa è la vera forza dell’album, che deve essere ascoltato con calma assoluta e non mentre si svolgono altre attività, perché non avreste il giusto focus per afferrare ogni singolo messaggio.

TraMe è un album che rende al meglio nella sua totalità. Bisogna soffermarsi e, a volte, anche rimettere il brano da capo per “carpirne ogni aspetto”. Ascoltato dall’inizio alla fine, non c’è una hit dominante, ma una continuità emotiva che dà senso all’intero lavoro. Se preso a singoli brani, invece, perde parte della sua potenza, poiché ogni traccia è un frammento di un discorso più ampio, comprensibile solo con attenzione e curiosità.

Section image

In generale, si tratta di un lavoro solido e coerente, che punta sull’identità e sulla sincerità piuttosto che sull’impatto immediato. Non è un disco per tutti: chi cerca leggerezza o brani facilmente memorizzabili potrebbe trovarlo distante. Ma per chi apprezza un hip hop riflessivo e orientato al contenuto, TraMe offre un’esperienza autentica, che cresce con gli ascolti e rivela gradualmente la sua profondità.

Il disco viene proposto anche con una versione fisica acquistabile nel formato CD DIGIPACK sul sito degli artisti o ordinabile presso i loro profili social (Instagram) o al link di seguito.

I crediti delle foto e del logo sono da attribuire a:

Foto MOST ONE (studio) di SIMONA LOPS
Foto URAH’ DLIZNA (live) di SIMONE ARDITO
Logo di GIUSEPPE TANGARO

Recensione by @mentalillnessmuzik