(Mr. Wareman & Big Frensis)

Con IMPERFETTO EP, Mr. Wareman e Big Frensis costruiscono un progetto che trova la propria forza non nella precisione, ma nella coerenza. Il titolo non è una scelta estetica, ma una linea guida che attraversa l’intero lavoro, trasformando l’imperfezione in linguaggio e identità.
Il primo tassello, Sweet Darkness, introduce subito questo dualismo: dolcezza e oscurità convivono in un equilibrio instabile, generando un’atmosfera sospesa che privilegia la percezione rispetto alla narrazione. È un brano che non si spiega fino in fondo, ma si lascia sentire, suggerendo una direzione emotiva intima, fragile e volutamente non levigata.
È però con IMPERFETTO che il progetto si espone davvero. Qui i due artisti abbandonano ogni filtro e mettono al centro un conflitto personale esplicito: quello tra insicurezza e consapevolezza. L’apertura sintetizza già questa tensione, un’ammissione priva di giustificazioni che semplicemente esiste. Il ritornello diventa il fulcro concettuale del progetto: la ripetizione dell’imperfezione non è solo una dichiarazione, ma un processo. Dal rifiuto di sé si arriva a una forma di accettazione lucida, senza una vera risoluzione, ma con una convivenza costante tra contraddizioni.

In questo stesso solco si inserisce anche il brano più recente del progetto, dove la scrittura diventa ancora più esplicita nel mettere a nudo un conflitto interno fatto di egocentrismo, autosabotaggio e fragilità emotiva. L’artista si muove costantemente tra autocritica e identificazione con figure simboliche e immaginarie — dal “fantasma” che vaga nella notte alla Yūrei della tradizione giapponese — trasformando il disagio in una presenza costante, quasi fisica. Il risultato è un flusso che alterna confessione e immagini fortemente evocative, dove il tema del rapporto con sé stessi diventa il vero centro gravitazionale. Anche qui ritorna la stessa dinamica già vista nel resto dell’EP: il caos interiore non viene risolto, ma raccontato nella sua forma più diretta, a tratti disordinata, coerente però con l’estetica generale del progetto.
Ciò che distingue il lavoro di Mr. Wareman e Big Frensis è la scelta consapevole di non “ripulire” il messaggio. I testi restano grezzi, irregolari, con passaggi più incisivi e altri meno definiti. Ma questa disomogeneità non appare come un limite casuale: è perfettamente coerente con il concept del progetto. L’imperfezione non viene solo raccontata, ma applicata.

All’interno dell’EP emerge anche una critica sottile ma presente a un contesto in cui il valore sembra spesso legato all’apparenza (“se non luccichi non vali”). Tuttavia, gli artisti evitano di trasformare questo spunto in una riflessione generazionale esplicita, mantenendo il focus su una dimensione personale e quasi diaristica. Una scelta che restringe il campo, ma aumenta la credibilità del racconto.
Musicalmente e concettualmente, IMPERFETTO EP non cerca di adattarsi a ciò che funziona, ma di costruire uno spazio proprio. Il rischio è quello di risultare incompleto o non rifinito, ma in questo caso l’incompletezza diventa parte integrante del messaggio.
In definitiva, IMPERFETTO EP rinuncia alla perfezione per inseguire qualcosa di più difficile: l’autenticità. E anche quando inciampa, lo fa restando coerente con sé stesso. In un panorama spesso costruito, è già una posizione chiara. A consolidare ulteriormente il risultato c’è anche l’ottimo lavoro di mix e master curato da kloro_prod, che riesce a dare equilibrio e coesione a un progetto volutamente disomogeneo, mantenendo leggibili le sue imperfezioni senza mai snaturarle.
Credit by: @mentalillnessmuzik

