
“Come la morte le tasse” è un progetto che colpisce fin dal titolo: diretto, ironico e inevitabilmente universale. L’EP, pubblicato nel 2026, mette insieme Giovane Feddini e Luca Moustaches in un lavoro breve ma denso, che si muove tra rap storytelling, attitudine street e immaginario quotidiano deformato in chiave quasi surreale.
Fin dalle prime tracce emerge un’identità chiara: non si tratta di un progetto costruito per la hit facile, ma di un EP che punta su coerenza estetica e scrittura sporca, realistica, a tratti disillusa. La produzione accompagna questa direzione con beat essenziali ma incisivi, lasciando spazio alle barre e al tono narrativo dei due artisti.

Il cuore del progetto è proprio la dualità tra i due:
Feddini si muove con il suo classico approccio diretto, fatto di punchline e osservazioni taglienti sulla vita quotidiana e sull’ambiente urbano, mentre Luca Moustaches porta una sensibilità più cupa e cinematica, che arricchisce il disco di sfumature emotive e atmosfere meno immediate.
Il risultato è un EP che alterna momenti più aggressivi ad altri più riflessivi, mantenendo però sempre una linea comune: la rappresentazione di una realtà instabile, ironica e spesso amara, dove il titolo diventa quasi una chiave di lettura filosofica. “Morte” e “tasse” diventano metafore di ciò che è inevitabile, inevitabilmente presente nella vita e nel sistema che la circonda.

A livello di scrittura, il progetto funziona soprattutto quando i due artisti si incontrano a metà strada: lì nasce la vera identità dell’EP, una fusione tra cinismo, street rap e storytelling personale. In alcuni momenti la scelta di restare su strutture piuttosto essenziali può sembrare ripetitiva, ma contribuisce anche a rafforzare l’impatto diretto del progetto.
In definitiva, “Come la morte le tasse” non cerca la perfezione sonora né la sperimentazione estrema: è un EP che punta tutto su identità, linguaggio e coerenza, riuscendo a lasciare un segno proprio grazie alla sua schiettezza. Un lavoro breve ma coerente, che si inserisce bene nel percorso di entrambi gli artisti, soprattutto per chi cerca un rap meno levigato e più reale.
Credit by: @mentalillnessmuzik

