
Dopo aver chiuso la saga di Antieroe, Suarez torna con un progetto che segna un nuovo capitolo del suo percorso artistico. Si intitola “Pills” il nuovo album dell’MC e produttore romano, uscito venerdì 18 settembre per Tak Production, disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei formati fisici CD e vinile.
Con questo lavoro Suarez sceglie di mettere da parte qualsiasi filtro e di mostrare una dimensione più intima e personale. Pills nasce infatti come un viaggio attraverso pensieri, contraddizioni e fragilità, raccontato attraverso quella vena tragicomica che da sempre rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della sua scrittura.
Il rapper romano attraversa temi molto diversi tra loro, partendo dall’attualità e da un mondo sempre più condizionato dai social network, fino ad arrivare alla ricerca di una stabilità che non è soltanto economica, ma soprattutto mentale. Il disagio contemporaneo viene raccontato senza rinunciare all’ironia, trasformando situazioni quotidiane e riflessioni personali in materiale per una scrittura capace di far sorridere e, allo stesso tempo, lasciare qualcosa su cui riflettere.
Tra i temi ricorrenti c’è anche il rapporto con il tempo e lo scontro generazionale. In Cronokillaz, Suarez arriva a definire il tempo “il suo peggior nemico”, dando voce a quella sensazione sempre più comune di trovarsi a fare i conti con gli anni che passano e con un mondo che cambia rapidamente.

Ma Pills non vive soltanto di ironia e riflessioni. All'interno del viaggio trovano spazio anche momenti più romantici e personali. È il caso di “L’anello del potere”, brano d’amore che mostra un lato diverso dell’artista, e di “Crepe”, dove la scrittura si fa ancora più intima e lascia emergere fragilità che normalmente rimangono nascoste.
Non poteva mancare nemmeno l’anima nerd che da sempre accompagna Suarez. In “Super Sayan”, i riferimenti a Dragon Ball diventano parte integrante della scrittura e dell’immaginario del brano, dimostrando come cultura pop, ironia e vissuto personale possano convivere perfettamente all'interno dello stesso universo artistico.
Il titolo Pills torna inoltre più volte durante l'ascolto e diventa una sorta di filo conduttore dell'intero progetto. Le “pillole” accompagnano infatti l'ascoltatore lungo un viaggio concepito come un percorso a tappe, nel quale l'ordine della tracklist assume un'importanza precisa. L'album va quindi ascoltato come un racconto unico, seguendo il percorso pensato dall'artista.
E in questo viaggio Suarez non è solo. Al suo fianco troviamo gli scratch di DJ Drugo, DJ Stile, DJ Ceffo e DJ Craim, insieme alle rime di Masito, Il Turco, Danno, Rak, Lino e Lucci. Una presenza importante, che arricchisce il progetto senza snaturarne l'identità e crea un ponte tra diverse generazioni e anime della scena rap italiana.

A rendere particolarmente interessante Pills è inoltre il ruolo ricoperto dallo stesso Suarez nella costruzione musicale del disco. L'artista è autore di tutte le produzioni dell'album e, per la prima volta, si cimenta anche con gli scratch, come accade in “Shadowbanned”, traccia dal carattere apertamente polemico.
Sul piano sonoro, i beat cambiano atmosfera e direzione, mantenendo però una forte coerenza complessiva. Tra gli elementi ricorrenti spiccano pianoforti e synth, con diverse produzioni che strizzano l'occhio alle sonorità West Coast, creando un'identità musicale capace di accompagnare tanto i momenti più ironici quanto quelli più introspettivi.
Anche la veste fisica del progetto segue la cura personale che Suarez ha riservato all'intero album. Pills sarà disponibile in CD digipack, accompagnato da un booklet di 12 pagine contenente tutti i testi dell'album. Per il vinile sono invece previste due versioni doppio LP gatefold: l'edizione standard con dischi neri e la limited edition “Red Devil Edition”, autografata e caratterizzata da dischi in marble red.
A completare il progetto c'è infine un elemento che appartiene da sempre al mondo creativo di Suarez: l'arte visiva. Tutte le illustrazioni e l'artwork dei supporti fisici sono stati realizzati a mano dallo stesso artista, che oltre alla musica ha costruito negli anni una propria identità anche come illustratore e grafico, collaborando con numerosi esponenti della scena.
Pills si presenta quindi come qualcosa di più di un semplice nuovo album. È un autoritratto musicale senza filtri, nel quale Suarez mette insieme ironia, rabbia, cultura pop, amore, disagio, fragilità e una buona dose di autocritica. Un percorso personale raccontato attraverso il linguaggio che conosce meglio: quello del rap, utilizzato questa volta non soltanto per raccontare ciò che accade fuori, ma soprattutto per guardare dentro sé stesso.
Credit by: @mentalillnessmuzik @nexpress

