Aka Danno - Danno

La voce vecchia scuola che cammina nel presente

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Danno torna con AKA Danno, un album che sa di strada, notti romane e pensieri profondi, filtrati dalla sua voce inconfondibile. Non è un disco di hit radiofoniche, né un compendio nostalgico: è Danno al cento per cento, con le spalle larghe della sua storia e lo sguardo fisso sul presente. Dopo decenni tra Colle Der Fomento, progetti solisti e collaborazioni underground, qui il veterano mette tutto se stesso in dieci tracce che scorrono come racconti urbani.

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Le produzioni sono affidate principalmente a DJ Craim, con beat asciutti ma densi, pieni di bassi profondi e scratch che non rubano mai la scena alle rime, ma le esaltano. È un hip-hop che respira: boom bap classico aggiornato a oggi, con dettagli sonori che rendono ogni pezzo un piccolo mondo da esplorare. Non ci sono fronzoli: ogni traccia è cucita addosso alle parole di Danno, creando un equilibrio perfetto tra testo, ritmo e atmosfera.

Le collaborazioni sono poche ma potenti. Su tutte Motta in Svegliami, dove la sua voce morbida e malinconica si intreccia con la penna tagliente di Danno, creando un contrasto emozionante. Pochi featuring, ma selezionati con cura: ogni intervento ha peso e significato, senza scimmiottare i trend mainstream.

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Le tracce scorrono tra storytelling urbano, riflessione e attitudine romana:

· Brucia Roma → un racconto di città che cambia ma resta fedele a sé stessa, tra ironia e amarezza.

· Colibrì → immagini nitide, quasi cinematografiche, di momenti rubati alla vita quotidiana.

· Il Blues di Gundabad → sperimentale, atmosferico, un momento in cui Danno gioca con sonorità più dense e narrative.

· Tom Waits → omaggio insolito, dove le influenze estreme e visionarie del cantautore si traducono in rap potente e introspettivo.

Il flow di Danno è lucido, mai dispersivo: le rime non sono solo tecniche, ma immagini e riflessioni che restano impresse. Questo non è un disco che ti prende per mano, ma ti accompagna, ti cammina accanto mentre guardi la città di notte, tra lampioni, pensieri e passi silenziosi.

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AKA Danno è quindi un manifesto di autenticità: coerente, maturo, urbano fino al midollo. Non cerca applausi facili, non urla per farsi notare: parla chiaro, racconta storie che rimangono, e lo fa con uno stile unico, dove produzione, parole e collaborazioni si completano senza mai sembrare forzate.

In un panorama italiano pieno di rumore indistinto, questo album è un ritorno vero, un lavoro che dimostra quanto il rap possa ancora essere riflessivo, intenso e contemporaneo, senza perdere le radici della vecchia scuola.

Credit by: @mentalillnessmuzik